C’è una domanda che ogni imprenditore sportivo si pone prima di aprire una palestra, un centro fitness o un’academy: meglio una società sportiva dilettantistica o una SRL? La risposta che circola più spesso — “la SSD, perché paga meno tasse” — è vera solo a metà. E la metà che manca è quella che decide il destino del progetto.
Gli adempimenti sono gli stessi. La libertà no.
Partiamo da un equivoco da sfatare: la SSD a responsabilità limitata è una società di capitali a tutti gli effetti. Notaio, iscrizione al Registro Imprese, contabilità, bilancio: gli adempimenti societari sono identici a quelli di una SRL ordinaria. Quello che cambia è tutto il resto: la SSD gode di un regime fiscale e contributivo di favore (legge 398/91, esenzione IVA sui corrispettivi dei tesserati, lavoro sportivo agevolato), ma in cambio accetta vincoli profondi: assenza di scopo di lucro, attività dilettantistica prevalente, statuto vincolato, iscrizione al RASD.
I numeri, senza nasconderli
Le nostre simulazioni — che mettiamo a disposizione di tutte le imprese interessate — dicono con chiarezza che, a parità di fatturato e di prezzi al pubblico, la SSD genera un margine molto superiore: su 500.000 euro di incassi, un avanzo che può superare i 190.000 euro contro un utile netto SRL intorno agli 80.000, per effetto dell’IVA non dovuta sui corrispettivi istituzionali, della fiscalità forfettaria e del costo agevolato del lavoro sportivo.
Ma il confronto vero si fa due righe più in basso, alla voce “destinazione del risultato”. L’avanzo della SSD è patrimonio dell’ente, per sempre: la legge consente ai soci solo un dividendo agganciato al rendimento dei buoni postali fruttiferi maggiorato di 2,5 punti sul capitale versato — su 200.000 euro di capitale, circa 10.000 euro l’anno al massimo. E chi opera in regime 398 con corrispettivi decommercializzati rischia di non poter distribuire nemmeno quelli, perché le stesse agevolazioni presuppongono statutariamente il divieto di distribuzione. L’utile della SRL, invece, è interamente distribuibile: in tasca ai soci arriva un reddito fino a quattro volte superiore, nonostante il margine contabile più basso.
Il lavoro: la differenza di cui nessuno parla
Il risparmio della SSD sul costo del lavoro si regge sul regime sportivo dilettantistico: co.co.co. e partite IVA agevolate, con franchigia contributiva di 5.000 euro, contributi calcolati sul 50 per cento dell’imponibile fino al 2027 ed esenzione fiscale fino a 15.000 euro. Il collaboratore netta di più oggi, ma accantona una pensione proporzionalmente ridotta — e quelle agevolazioni valgono solo dentro i vincoli del RASD: mansionario, tesseramento, committente dell’ordinamento sportivo. La SRL costa di più perché paga lavoro vero: partita IVA ordinaria o subordinati con CCNL Sport, contributi pieni, TFR, tutele. Per FIIS non è uno svantaggio: è la base di un settore che vuole crescere in modo sano.
Rischio e valore: le due variabili che gli imprenditori capiscono al volo
Il margine della SSD è un margine sotto condizione: regge finché l’attività resta prevalentemente dilettantistica, i proventi commerciali stanno sotto il plafond di 400.000 euro e nessuna verifica contesta distribuzioni indirette di utili. Una riqualificazione recupera IVA, imposte e contributi su più annualità. Il margine della SRL è più contenuto, ma è pulito e definitivo — e soprattutto costruisce un’azienda con quote cedibili, capace di attrarre investitori e di essere venduta a multipli del margine operativo. L’avanzo della SSD, per quanto grande, alla exit non è monetizzabile.
La posizione di FIIS
Non siamo contro le SSD: il regime agevolato serve al dilettantismo autentico e va difeso. Siamo contro l’abuso, perché chi usa la veste dilettantistica per fare impresa fa concorrenza sleale a chi paga IVA, contributi pieni e applica il CCNL Sport. L’impresa sportiva è impresa, e merita di essere esercitata alla luce del sole.
Per questo FIIS mette a disposizione degli imprenditori un simulatore trasparente — immobile, attrezzature, risorse umane, fisco — che mostra i numeri veri di entrambi gli scenari, compresi quelli a favore della SSD.
Contattaci per una valutazione sul tuo progetto.
Contenuto informativo. Riferimenti: D.Lgs. 36/2021, L. 398/91, Circ. INPS 8/2026. La scelta della forma societaria va valutata con il proprio consulente
