L’esonero per l’assunzione di madri con almeno tre figli è operativo. Per l’impresa sportiva che struttura l’organico è una leva reale, ma con esclusioni che pesano proprio sulle tipologie contrattuali più usate nel comparto.
1. Quanto vale
L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi INAIL, nel limite di 8.000 euro su base annua per lavoratrice, riparametrato su base mensile in 666,66 euro. Per i rapporti instaurati o risolti nel corso del mese il massimale si riproporziona in 21,50 euro per ogni giorno di fruizione; nei rapporti a tempo parziale il massimale è ridotto in proporzione.
| Elemento | Parametro |
| Misura dell’esonero | 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro |
| Massimale annuo | 8.000 euro per lavoratrice |
| Massimale mensile | 666,66 euro (21,50 euro al giorno per i mesi incompleti) |
| Decorrenza delle assunzioni | Dal 1° gennaio 2026 |
| Durata – tempo determinato | Fino a 12 mesi (anche in somministrazione) |
| Durata – trasformazione a tempo indeterminato | Limite complessivo di 18 mesi |
| Durata – tempo indeterminato | 24 mesi |
| Istanza | Modulo online ELM3 – Portale delle Agevolazioni (ex DIResCO) |
Su un contratto a tempo indeterminato la durata massima di 24 mesi porta il beneficio potenziale a circa 16.000 euro complessivi per singola assunzione, a condizione che la contribuzione datoriale raggiunga il massimale mensile. Su un part-time — configurazione ricorrente nelle strutture sportive — il tetto scende in proporzione all’orario.
2. Chi può essere assunta
| Requisito | Contenuto |
| Condizione familiare | Madre di almeno tre figli minori di diciotto anni (17 anni e 364 giorni) alla data di assunzione |
| Condizione occupazionale | Priva di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi |
| Lavoro subordinato | Rapporti di durata inferiore a sei mesi non rilevano come impiego regolarmente retribuito |
| Lavoro autonomo | Remunerazione annua inferiore a 5.500 euro |
| Co.co.co. e redditi assimilati | Remunerazione annua inferiore a 8.500 euro |
| IL PUNTO CHE INTERESSA LO SPORT Il requisito occupazionale guarda alla condizione precedente della lavoratrice. Per il lavoro parasubordinato la soglia è di 8.500 euro annui: una collaboratrice sportiva coordinata e continuativa con compensi al di sotto di quel limite risulta quindi priva di impiego regolarmente retribuito. Poiché la franchigia contributiva del lavoro sportivo è fissata a 5.000 euro e una parte rilevante delle collaborazioni si colloca in quella fascia, la platea potenzialmente assumibile con l’esonero è, nel nostro settore, più ampia di quanto la misura lasci intuire a prima lettura. |
3. Le figure interessate nell’impresa sportiva
La misura si applica al lavoro subordinato. Nelle imprese del comparto riguarda quindi le posizioni che vengono normalmente inquadrate come dipendenti: front office e accoglienza, segreteria e amministrazione, addette ai servizi di struttura e alla manutenzione, assistenti bagnanti nelle gestioni natatorie, istruttrici inquadrate come lavoratrici subordinate.
Non rientrano invece nell’esonero le collaborazioni coordinate e continuative sportive, che restano soggette al proprio regime contributivo e non configurano un’assunzione ai fini della misura.
4. Le tipologie escluse pesano sul nostro comparto
- Lavoro intermittente o a chiamata: escluso, anche se stipulato a tempo indeterminato. È la tipologia più usata per coprire i picchi di attività e le aperture stagionali: chi la utilizza non accede al beneficio.
- Apprendistato: escluso. Va valutato il costo-opportunità rispetto alle agevolazioni proprie del contratto di apprendistato.
- Lavoro domestico: escluso.
- Tempo parziale: ammesso, con massimale proporzionalmente ridotto.
5. Stagionalità e trasformazioni: la scelta va fatta subito
Sul tempo determinato l’esonero copre fino a 12 mesi, anche in somministrazione, e spetta anche in caso di proroga entro il medesimo limite. Ma nella trasformazione a tempo indeterminato — limite complessivo 18 mesi — il beneficio è riconosciuto solo se il rapporto a termine era già agevolato con la stessa misura. Per un’impresa sportiva che apre la stagione con contratti a termine e valuta la stabilizzazione a fine ciclo, questo significa che l’istanza va presentata all’avvio del rapporto e non al momento della trasformazione.
In caso di trasformazione a tempo indeterminato o di stabilizzazione entro sei mesi dalla scadenza opera inoltre la restituzione del contributo addizionale dell’1,40% previsto per i rapporti a termine.
6. Il risparmio effettivo
Il beneficio va calcolato al netto delle voci che restano dovute: premi e contributi INAIL — voce non marginale nelle attività sportive per il profilo di rischio delle mansioni —, contributo al Fondo di Tesoreria per il TFR, contributi ai Fondi di solidarietà bilaterali, contributo dello 0,30% ai Fondi interprofessionali, contributo di solidarietà sulla previdenza complementare e sulla sanità integrativa.
Resta dovuto anche il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo e per gli sportivi, che non rientra nello sgravio.
7. Condizioni, cumulo e domanda
- Requisiti generali: regolarità del DURC, assenza di violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale, rispetto dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
- Comunicazioni obbligatorie: l’inoltro tardivo fa perdere la quota di incentivo relativa al periodo tra la decorrenza del rapporto e la comunicazione. È il rischio operativo più frequente.
- Cumulo: non cumulabile con altre riduzioni sulla contribuzione a carico dell’impresa; compatibile con la maggiorazione del costo deducibile per le nuove assunzioni, prorogata fino al 2027, con l’agevolazione dell’1% dei contributi entro 50.000 euro annui per le imprese con certificazione della parità di genere e con le riduzioni a carico della lavoratrice.
- Istanza: modulo online ELM3 nel “Portale delle Agevolazioni (ex DIResCO)”. Poiché la misura opera entro un plafond, la tempestività dell’istanza è sostanziale: consente di conoscere il beneficio spettante e la residua disponibilità delle risorse.
| FIIS – FEDERAZIONE ITALIANA IMPRENDITORI SPORTIVI FIIS rappresenta le imprese sportive e ne accompagna la crescita sul fronte del lavoro, della contrattazione e degli adempimenti. Le imprese associate possono richiedere approfondimenti sulle misure agevolative applicabili al proprio assetto organizzativo. Informazioni e adesioni su www.fiis.it |
