Umbria, fino a 600.000 euro per le infrastrutture del turismo sportivo outdoor: un’opportunità per le imprese sportive

La Regione Umbria finanzia al 70% percorsi, infrastrutture leggere per gli sport in acqua e in natura, segnaletica e accoglienza nelle aree rurali. Domande entro il 30 ottobre 2026. FIIS mette a disposizione delle imprese associate un servizio di prima valutazione.

La Regione Umbria ha pubblicato, nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023/2027, l’Avviso pubblico relativo all’Intervento SRD07 – Azione 4, destinato alla realizzazione, all’adeguamento e all’ampliamento di infrastrutture turistiche nelle aree rurali. Con una dotazione di 3,5 milioni di euro, l’Avviso sostiene investimenti che riguardano da vicino il turismo attivo e lo sport all’aria aperta: percorsi escursionistici a piedi, a cavallo, in bicicletta e in barca, infrastrutture leggere per le attività sportive in acque ferme e correnti, turismo naturalistico, segnaletica e georeferenziazione degli itinerari, opere per l’accessibilità delle persone con disabilità, aree di sosta, bivacchi, servizi igienici e centri di informazione e accoglienza.

Possono presentare domanda soggetti pubblici e privati, in forma singola o associata. Il contributo, in conto capitale, è pari al 70% dei costi ammissibili per i privati e per i partenariati misti e al 90% per gli Enti pubblici, con un importo compreso tra 50.000 e 600.000 euro per domanda. Gli interventi sono ammessi su tutto il territorio regionale, ad esclusione dei centri urbani di Perugia e Terni, e le domande vanno presentate entro il 30 ottobre 2026, con saldo entro 18 mesi dalla concessione.

Perché interessa le imprese sportive

L’Avviso non finanzia impianti aziendali né nuove costruzioni, ma infrastrutture che devono restare permanentemente accessibili alla collettività. Proprio per questo rappresenta una leva strategica per le imprese del turismo attivo che operano in Umbria: centri rafting e kayak sul Nera e sul Corno, scuole di vela e canoa sul Trasimeno e a Piediluco, operatori del cicloturismo e della mountain bike, centri ippici, guide e strutture di trekking e arrampicata. Per questi operatori la qualità dei percorsi, degli accessi, della segnaletica e dei punti di accoglienza è il fattore che determina l’attrattività del proprio bacino di utenza e la possibilità di destagionalizzare l’attività.

Tre le strade praticabili:

  • candidatura diretta dell’impresa o della società sportiva che dispone, con idoneo titolo, dei terreni e degli immobili interessati;
  • partenariato con il Comune o con l’Ente Parco, che beneficia di aliquota e punteggio più favorevoli, con l’impresa sportiva nel ruolo di gestore o partner tecnico;
  • forma associata tra più operatori dello stesso itinerario o bacino territoriale, per interventi di rete su segnaletica, accessi e servizi.

La soglia di ammissibilità è di 30 punti. Un soggetto privato la raggiunge combinando il miglioramento di infrastrutture esistenti, gli interventi per l’accessibilità delle persone con disabilità e un progetto di livello esecutivo, con tutti i titoli abilitativi già acquisiti; la localizzazione in aree protette o a vincolo paesaggistico e la connessione con la rete degli itinerari regionali rafforzano ulteriormente la posizione in graduatoria.

La posizione della Federazione

“Questo Avviso conferma che lo sport outdoor è ormai riconosciuto come infrastruttura del territorio e leva di sviluppo delle aree interne – dichiara il Presidente FIIS Alessandro Londi –. Le imprese sportive che operano in queste aree non sono semplici utilizzatori dei percorsi e dei corsi d’acqua, ma i soggetti che ne garantiscono la fruizione, la sicurezza e la promozione. È giusto che possano concorrere direttamente a queste risorse o affiancare gli Enti locali nella progettazione. FIIS accompagnerà le imprese associate nella verifica delle condizioni di accesso e nel raccordo con i Comuni e con il sistema Confcommercio Umbria, con cui è stata sottoscritta lo scorso 2 settembre la Convenzione Quadro del sistema confederale dello sport”.

Il servizio FIIS

Le imprese sportive interessate possono richiedere una prima valutazione di fattibilità inviando a segreteria@fiis.it, entro il 25 settembre 2026, una nota sintetica con l’indicazione del sito, del titolo di disponibilità, degli interventi ipotizzati e dello stato della progettazione. La Federazione fornirà un riscontro sulla praticabilità della candidatura e sulle possibili forme di partenariato con gli Enti territoriali.

Il testo integrale dell’Avviso è disponibile sul sito istituzionale della Regione Umbria. È inoltre disponibile presso la Segreteria la Scheda di sintesi predisposta dal sistema confederale.

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