In sintesi
- Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 28 aprile 2026 il “DL 1° Maggio” con bonus assunzionali fino a €650/mese per Donne, Giovani under 35 e ZES.
- L’accesso ai bonus passa attraverso il concetto di “salario giusto”: serve applicare un CCNL stipulato dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative.
- Il CCNL Sport (CNEL H077) — firmato da Confederazione Italiana dello Sport / Confcommercio con SLC CGIL, FISASCAT-CISL, UILCOM-UIL — rientra a pieno titolo tra questi.
Tradotto: chi applica il CCNL Sport può accedere ai bonus. Chi non lo applica, no.
Cosa ha approvato il Consiglio dei Ministri
Il 28 aprile 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del Decreto-Legge denominato “Disposizioni in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione, di lavoro svolto mediante piattaforme digitali, di lavoro domestico e ulteriori misure urgenti in materia di lavoro” — noto come DL 1° Maggio. Tre i fronti che più interessano direttamente il comparto sportivo: i bonus assunzionali, l’aggancio alla contrattazione collettiva e il meccanismo dei rinnovi.
I tre bonus assunzionali (Capo I)
La prima parte del decreto introduce tre regimi di esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, per un periodo massimo di 24 mesi:
- Bonus Donne 2026 (art. 1): esonero del 100% dei contributi datoriali, fino a €650/mese (€800 nelle regioni della ZES Mezzogiorno), per donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (12 mesi per categorie svantaggiate ex Reg. UE 651/2014).
- Bonus Giovani 2026 (art. 2): esonero del 100% fino a €500/mese (€650 in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria) per under 35 disoccupati da almeno 24 mesi (o 12 mesi se appartenenti a categorie svantaggiate).
- Bonus ZES 2026 (art. 3): riservato ai datori di lavoro con meno di 10 dipendenti, esonero fino a €650/mese per assunzioni di under 35 e disoccupati da almeno 24 mesi nella ZES unica del Mezzogiorno.
Si aggiunge un meccanismo di esonero per la trasformazione di rapporti a tempo determinato in tempo indeterminato (art. 4): fino a €500/mese per 24 mesi, riservato a personale non dirigenziale under 35 mai occupato a tempo indeterminato, con trasformazioni effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026.
Attenzione — vincoli da rispettare
Per tutti e tre i bonus vige il divieto di licenziare per giustificato motivo oggettivo (GMO) entro sei mesi dall’assunzione. Il vincolo riguarda non solo il lavoratore agevolato ma anche i colleghi inquadrati con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva. Inoltre serve l’incremento occupazionale netto come chiave di accesso. Conviene farsi accompagnare da un consulente del lavoro convenzionato FIIS prima di procedere.
Il punto chiave per le imprese sportive: il “salario giusto”
L’articolo 8 del decreto è quello più importante per noi. Recita: “Ai fini dell’erogazione degli incentivi di cui al Capo I, la contrattazione collettiva costituisce, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 36 della Costituzione, lo strumento per la determinazione del salario giusto, assicurando ai lavoratori un trattamento economico complessivo adeguato alla quantità e alla qualità del lavoro prestato.”
Il secondo comma fa la differenza: per accedere ai bonus, il datore di lavoro deve applicare un CCNL nazionale “stipulato dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”. Non basta un CCNL qualunque — serve uno con un preciso profilo di rappresentatività.
Il CCNL Sport (CNEL H077) supera l’esame
Le imprese sportive che applicano il CCNL Sport firmato il 12 gennaio 2024 — codice CNEL H077, vigenza 1° gennaio 2024 / 31 dicembre 2026 — sono in piena sicurezza. Il contratto è stato sottoscritto dalla Confederazione Italiana dello Sport (di cui FIIS è socio co-fondatore), con l’assistenza di Confcommercio Imprese per l’Italia, insieme alle tre principali confederazioni sindacali nazionali: SLC-CGIL, FISASCAT-CISL, UILCOM-UIL.
Il CCNL Sport è un contratto comparativamente più rappresentativo perché…
- È stato firmato da CGIL, CISL e UIL, le tre confederazioni sindacali storicamente più rappresentative del Paese.
- Sul fronte datoriale ha l’assistenza di Confcommercio, la più grande confederazione datoriale italiana del terziario.
- È regolarmente depositato al CNEL con codice univoco H077.
- È l’unico CCNL del settore che applica organicamente la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021).
Cosa significa per chi applica oggi il CCNL Sport
Tradotto in pratica: una palestra, un centro fitness, un impianto sportivo, una ASD/SSD che già oggi inquadra i propri dipendenti con il CCNL Sport (CNEL H077) si trova nella condizione ideale per accedere ai nuovi bonus. Non deve cambiare nulla del proprio assetto contrattuale: deve solo verificare con il consulente del lavoro che le assunzioni effettuate nel 2026 rispettino i requisiti soggettivi del lavoratore (età, periodo di disoccupazione, area geografica).
Per chi invece applica un CCNL “pirata”, un contratto firmato da sigle minori non rappresentative, o nessun contratto — la situazione è critica. Quei datori di lavoro non potranno accedere ai bonus. Peggio: potrebbero trovarsi a dover spiegare a INPS e Ispettorato del Lavoro perché i loro dipendenti percepiscono retribuzioni inferiori a quelle previste dal CCNL di settore comparativamente più rappresentativo.
L’art. 11: i rinnovi contrattuali e l’incremento IPCA
C’è una seconda novità che riguarda direttamente la prossima trattativa di rinnovo del CCNL Sport, in scadenza il 31 dicembre 2026. L’articolo 11 del DL stabilisce due principi:
- Gli incrementi retributivi previsti in sede di rinnovo decorrono dalla data di scadenza naturale del precedente contratto — una norma che spinge le parti a negoziare velocemente per non lasciare “buchi” di vacatio.
- In caso di mancato rinnovo entro 12 mesi dalla scadenza, scatta un adeguamento forfettario al 30% della variazione IPCA — a titolo di anticipo dell’incremento futuro, salvo diverse pattuizioni della contrattazione collettiva.
Importante per il nostro settore: la norma prevede esplicitamente che “nei settori caratterizzati da elevata stagionalità e variabilità dei ricavi, l’adeguamento […] non trova applicazione ed è legato a indicatori economici settoriali individuati dalla contrattazione collettiva”. È una clausola che il comparto sportivo dovrà saper interpretare e valorizzare nei tavoli che si apriranno già nei prossimi mesi.
L’obbligo di trasparenza: il codice CNEL in busta paga
Il decreto introduce inoltre un nuovo obbligo informativo: nelle informative di trasparenza (art. 1 D.Lgs. 152/1997 e successive modifiche) e nei prospetti paga (art. 1 L. 4/1953) i datori di lavoro dovranno inserire il codice alfanumerico CNEL del contratto collettivo applicato.
Per chi applica il CCNL Sport, il codice da inserire è H077. Una piccola modifica formale che, se non gestita correttamente, può generare contestazioni in sede di ispezione. FIIS pubblicherà nei prossimi giorni un fac-simile aggiornato di prospetto paga e informativa di trasparenza per i propri associati.
Il messaggio per chi opera nel comparto
Il DL 1° Maggio fa una scelta politica netta: agganciare gli incentivi pubblici alla contrattazione collettiva nazionale rappresentativa. È un riconoscimento del ruolo dei contratti firmati dalle parti sociali strutturate — e una sanzione, di fatto, per chi opera fuori dal sistema.
Per le imprese sportive che si sono dotate di un inquadramento corretto, il CCNL Sport non è più solo uno strumento di tutela giuslavorista. È anche una chiave di accesso a benefici economici diretti che, per una palestra che assume due donne disoccupate da oltre 24 mesi nel 2026, possono valere fino a
€31.200 di esonero contributivo nei due anni successivi (€650 × 24 mesi × 2 lavoratrici).
Chi invece ha sottovalutato la questione contrattuale negli ultimi anni — applicando contratti pirata o tenendo i dipendenti in situazioni grigie — oggi paga l’errore. E lo paga due volte: in benefici persi, e in esposizione a controlli che, con il decreto, diventano ancora più stringenti.
FIIS è al fianco delle imprese sportive
Per i nostri associati abbiamo già attivato un servizio di verifica gratuita dell’inquadramento contrattuale: i nostri esperti analizzano i contratti in essere, verificano la corretta applicazione del CCNL Sport (CNEL H077) e identificano le condizioni per accedere ai bonus assunzionali del DL 1° Maggio.
Per informazioni: presidenza@fiis.it — www.fiis.it
